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Ti presento le Balde Matasse

Nel 2012 ho avuto il piacere di frequentare un coloratissimo workshop di filatura a mano, anticipato da esercitazioni dedicate alla realizzazione di gradienti e tavolozze ispirate ad immagini di ambienti naturali.

In pratica abbiamo creato i piccoli rotolini colorati necessari alla conseguente filatura, che in gergo tecnico si chiamano battsrollags.

Con questa esperienza, ho ampliato il mio bagaglio di conoscenza dell'uso della lana che oggi mi consente di scambiare idee e pensieri con le colleghe artigiane che fanno questo lavoro e, soprattutto, apprezzare il loro design e gli abbinamenti di colore e fibre.
Mi ero ripromessa di imparare a filare con la ruota, per mio piacere personale, ma al momento ho deciso di affidare le mie idee a chi fila quasi quotidianamente e poi si vedrà.

Durante la creazione delle miscele per realizzare il feltro, ho avuto modo di divertirmi con gli abbinamenti di colore, a volte tenui, a volte azzardati. dunque ho pensato di provare a realizzare delle matasse particolarmente colorate e uniche.
Naturalmente mi sono affidata a chi ha esperienza e soprattutto ha capito le mie idee... malsane!

Qualche anno fa, ho rilevato della lana merino extrafine in tops inutilizzata: un viaggio unico per tanta lana morbida e profumata, che ha cominciato a farmi venire in mente i primi pensieri.
Così, cardatura dopo cardatura e feltro dopo feltro, sono nati questi abbinamenti di pancia, che mi stanno regalando grandi soddisfazioni.

Come sono nate?Ma non è tutto

Filato lana merino extrafine

Oltre ad essere un modo sostenibile per recuperare anche le piccole quantità di lana di fine bagno, le matasse cercano di spostarsi con scambi a mano, perché sono sensibili alla sostenibilità e non vogliono inquinare troppo.
Ognuna di esse è accompagnata da una piccola matassa, extra al loro peso, in modo da poter realizzare campioni e prova di lavaggio senza sprecare il filato; Inoltre, sono conservate in sacche realizzate con scampoli di tessuto, a volte tinti a mano con colori naturali.

Un'ultima curiosità è legata al loro nome: un'amica di famiglia di tanto tempo fa, chiamava mia mamma la Balda; le mie matasse sono baldanzose, per cui arrivare a Balde Matasse è stato un attimo!

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